4 giugno 2009

due addii, un bentornato...e la magia del calcio

L’ultima partita di campionato del mio Milan, nonostante la vittoria sul campo di Firenze, mi ha lasciato l’amaro in bocca, l’amaro di un ciclo che si e’ chiuso per sempre e lascia lo spazio ai ricordi, l’amaro delle lacrime di addio a due grandi personaggi: Paolo Maldini e Carletto Ancelotti.

Quando penso al Milan non penso semplicemente ad una squadra, ad una fede, ad una sublimazione dei uno sport che di sublime ha conservato ben poco. Penso invece a quando i successi e gli insuccessi si sono alternati segnando le fasi della mia vita. Viceversa, ogni fase di vita e’ legato a successi ed insuccessi, personaggi normali elevati ad eroi ed eroi confusi con poersonaggi normali.

Prendete Maldini: in quante fasi della mia vita e’ entrato Paolino Maldini? C‘era lui in campo quando mio padre mi porto’ per la prima volta a vedere il Milan allo stadio, c’era lui ad alzare la coppa nella finale coil Barcellona che ho rivisto fino alla nausea, c’era lui in campo a Perugia quando abbiamo vinto lo scudetto piu’ bello con Zaccheroni (1999) ed io lo guardavo seduto per terra al bar Rudy.
Ma soprattutto e’ stato una bandiera in un’epoca in cui le bandiere stanno per scomparire.

Consiglio a tutti a tal proposito di sentire la canzone del Bepi dedicata alle bandiere nel calcio e nello specifico a Massimo Carrera. Purtroppo bisogna conoscere il bergamasco per capirla, riporto qualche riga del bellissimo testo, con traduzione in italiano per le parti piu’ difficili.

Arde Vieri e Nesta a zuegà
[Guardo Vieri e Nesta giocare]
L’è pioe l’tep chi pasa a sircà ‘ppetenàs
[e’ piu’ il tempo che passano a pettinarsi]
I sistema ol cerchietto coi mà
[sistemano il cerchietto con le mani]
Al party mondano
Col telefonino in mano
Che importa di un sogno erotico se
Al risveglio non c’è Massimo Carrera
Anche quest’anno per me
L’ìa mei sa lue l’ghera
[era meglio se lui c’era]
Caegia, bala, erba e tera
[caviglia, palla, erba e terra]


Che importa se
ha un’autonomia di un quarto d’ora
L’è oena bandiera
[e’ una bandiera]
Grande Massimo Carrera
Al sarès mei dì “l’era”
[sarebbe meglio dire “era”]
Ma per cuent mè l’è amò chè
[ma per conto mio e’ ancora qui]
(in fondo alla pagina, quando riporto la canzone che piu' si addice al post, trovate il link per ascoltarla)


E poi c’e’ Carletto Ancelotti, acquistato come calciatore quando tutti lo davano per finito, capace invece di alzare due coppe Campioni da giocatore ed altre due da allenatore. Totale: quattro coppe dei Campioni per Carletto. Sulla panchina, a lui il merito di aver saputo impostare un ciclo che tutti i tifosi mai dimenticheranno. Anche a lui si legano molti ricordi: la peggior sconfitta (Liverpool ad Insanbul) e la migliore vendetta (Liverpool ad Atene). Anche a lui si legano molte fasi della mia vita, meno romantiche magari perche’ legate ad un passato piu’ recente.

Riecomi nell’errore di pensare al passato, non ne usciro’ mai. Allora pensiamo al futuro, un futuro che ha il sorriso sincero di uno splendido uomo quale Leonardo. Per chi come me da’ piu’ importanza all’immagine che non alle credenziali, non potra’ che essere contento di questa scelta. Anche perche’ ritorna un personaggio noto, legato al passato. Certo non avra’ esperienza da allenatore, ma d’altronde anche Sacchi e Capello erano saliti sulla panchina rossonera senza gavetta alcuna.

Di Leonardo amo l’intelligenza, la semplicita’ e la serenita’ che trasmette. Un ottimo uomo immagine in un perioo dove fa notizia chi la spara piu’ grossa, chi urla piu’ forte, chi con l’arroganza diventa idolatrato dai mass media.
Leonardo ha intgelligenza, conosce cinque lingue, e’ da sempre impegnato nel sociale. Un mio amico che faceva il fotografo per il Milan, mi raccontava un aneddoto che la dice lunga su Leo: durante un allenamento fece infuriare Zaccheroni perche’ perdeva tempo a chiaccherare e tenere compagnia a dei bambini disabili, ospiti a Milanello ma ignorati da molti altri giocatori.
In bocca al lupo Leonardo!!!

Eccovi dunque raccontato, grazie a tre personaggi come Maldini, Ancelotti e Leonardo, cosa e’ per me il calcio, un perfetto traslato della vita: rimpianti, addii, speranze nel futuro. Come dice Pastorin: “Che cos’e’ il calcio se non letteratura?”.
Certo i detrattori ribadiranno con tutte le schifezze che ci sono nel mondo del pallone: doping, violenza, imbrogli, stipendi miliardari, chipiunehapiunemetta. Verissimo, ma chi ha uno spirito nobile vede anche la nobilta’ di questo sport, e’ capace di individuare i personaggi e le storie che muovono l’immaginazione, insegnano qualcosa di importante. Insomma, il calcio e’ anche cio’ che noi vediamo, o meglio sappiamo vedere, nel calcio.

In ogni modo, anche se non ci vedete un bel fico secco, mai dire ad un vero tifoso che e’ solo un gioco...


Image: Leonardo

Song: Bepi & the Prismas - Massimo Carrera

4 commenti:

bacco1977 ha detto...

onore ad ancellotti e maldini.
Grandi avversari di sempre.
Forza Napoli.

Miky ha detto...

...ovviamente, come sai, non condivido la tua fede calcistica...condivido, però, l'ammirazione per almeno uno dei tre personaggi che hai citato, Paolo Maldini (e qui potrei aprire una parentesi per esprimere il mio disgusto nei confronti dei tifosi che l'hanno insultato, ma verrebbe fuori un commento troppo lungo...), un grandissimo uomo e un grandissimo difensore...

Per le qualità di Leonardo come allenatore...si potrà giudicare solo a campionato iniziato... :D

andima ha detto...

sono d'accordissimo, non dire mai ad un vero tifoso che e' solo un gioco!

p.s. lo sai no, io sono interista:)

vinz_745 ha detto...

ciao Alekos. Sono d'accordo su tutto. Ti diró di più Carletto era forse giocatore che preferivo nel Milan di Sacchi. La decisione di Vicini di lasciarlo fuori per me fu la causa del mondiale perso nel 90.

Forse dopo tanti anni essendo venuto il momento di cambiare è stato giusto puntare su Leo. Ed è vero che lo scudetto più bello è stato quello del 99 :)

Ultima cosa. Certo che il calcio è letteratura. Il calcio è vittima di tutte le porcherie di cui hai parlato, non la causa.

un in bocca a lupo per la tua nuova avventura.

ps..si è capito che sono milanista anch'io?:)