12 marzo 2010

total commitment

L’inverno come e’ dipinto, freddo e buio, sta lasciando Edimburgo ad una velocita’ allucinante. Sembrava ieri di vedere il castello dominare la citta’ con le varie decorazioni natalizie, ed ora eccoci ad una piu’ sincera austerita’. Le temperature si alzano, le giornate si allungano; e’ incredibile come Edin possa cambiare faccia durante l’anno, sembra di vivere davvero in citta’ diverse. I minuti in piu’ di luce si contano ogni giorno, con il passare delle settimane la citta’ sembra assomigliare sempre di piu’ a quella visitata in splendide giornate di sole lo scorso Aprile, di cui non dimentichero’ mai le persone distese al sole nei giardini di Pricess street, ed i gabbiani a raccogliere le briciole dei loro pic nic.

Quel week end fu davvero speciale e matto, mi cambio’ la vita, e come dice un libro che sto leggendo (e di cui parlero’ presto) apprezzai “gli scozzesi nel loro essere capaci di bere e rotolarsi per terra felici, proprio come me. Finalmente avevo trovato una patria”.

Giorni intensissimi questi ultimi dopo la breve parentesi in Italia. Finalmente ho un lavoro fisso. E’ in un ristorante, dove mi sono messo ad utilizzare le mie capacita’ di cuoco esibendomi alla griglia. Il fatto e’ che non essendo ne’ pratico ne’ troppo self confident, ho deciso si mantenere il lavoretto che avevo anche prima. Ne consegue che sono piuttosto strapazzato, lavoro come minimo 50 ore alla settimana. La mia vita, di conseguenza, sta risultando alquanto disordinata. Orari pessimi, talvolta dormo quattro ore per notte ed alte volte 12, alcuni giorni faccio un solo pasto ed in altri mangio quattro volte al giorno (mai rifiutare i pasti offerti al lavoro e’ uno dei miei comandmenti). Camera mia is quite messed up, del ferro da stiro...non mi ricordo nemmeno di che marca sia.

Pieno di soldi quindi? Mica troppo. Sto avendo problemi con le tasse, in quanto ne sto pagando piu’ del dovuto. Di recente sono andato all’ufficio delle tasse (HM Revenue and Custom), ma sfortuna volle che a parlarmi fu una ragazza di Glasgow. Come il 99% dei glaswegian, questa tipa aveva un inglese molto arduo. Come il 99% delle ragazze scozzesi, questa tipa aveva gli occhi azzurri, cosi’ azzurri nei quali mi sono perso sommando alle barriere linguistiche altri tipi di barriere. Forse che mettere ragazze carine all’ufficio dei reclami sia una mossa studiata? Questi british sono troppo avanti...

Nel mezzo del tutto ho anche trovato spazio per un paio di interviews. La prima con una piccola compagnia nel campo delle energie rinnovabili, che ha tentato (anzi, sta tentando) di farmi lavorare gratis con la scusa del vediamo cosa sai fare, poi forse un domani si vedra’. Altro che Italia, UK, Cina o Giappone, tutto il mondo e’ paese. Nel mezzo del mio casino questi tizi mi hanno mandato una mail dicendo che sono in ritardo con i lori progetti e di passare da loro che dovevano darmi del lavoro da fare. Gli ho mandto una bella mail, dove ho chiarito la situazione trovando un concetto che nemmeno pensavo di saper esprimere: total commitment. Dato che quando lavoro lo faccio, appunto, con total commitment, di lavorare da casa senza nulla in mano non ho ne’ tempo ne’ voglia.

Altra inteview con una societa’ multinazionale, che, ammesso che passi le selezioni, offre un lavoro che piu’ precario e temporaneo non si puo’: pagano ad ore, e ti lasciano a casa ogni qualvolta il progetto dovesse interrompersi.

Piu’ possibilita’ e futuro lo vedo invece con una terza opzione, ma per scaramanzia non diro’ nulla.

Per il resto solite cose. Mi stresso, esco sempre meno ma quando lo faccio lascio il segno, vengo sorpreso e deluso da molte persone. Accanto alla nascita di due amicizie su cui contare, ne annovero altre scomparse con i primi venti delle difficili relazioni umane. Capisco sempre piu’ come dovrei essere per avere successo, ma che non saro’ mai perche’ vorrebbe dire non essere me.

E le piccole difficolta’ di ogni giorno, problemi sempre on the edge ai quali sarebbe anche ora di darcene un taglio.

Infine, la nascita di una nuova amica. Presente la volpe che vidi vicino a casa e che descrissi in questo post? Bene, incredibile ma vero, Alba (il nome che le ho dato) e’ da qualche tempo ospite notturna del mio giardino. Di solito quando torno dal lavoro in tarda notte mi fermo sull’uscio a fumare l’ultima sigaretta, ed Alba passa in citta’ alla ricerca di cibo. Una volta me ne stavo tranquillo davanti alla mia porta, quando la vopina e’ passata per la strada, si e’ fermata davanti al cancello fissandomi per una manciata di secondi, quindi e’ passata oltre. Ma poche notti fa una vera sorpresa. Alba e’ passata davanti al cancello, mi ha fissato, ed e’ entrata nel buco nella mia siepe venendomi incontro. Si e’ avvicinata quasi se volesse farsi accarezzare, ma io ero quasi spaventato. E’ arrivata fino a circa mezzo metro dai miei piedi, poi ha continuato a perlustrare il mio giardinetto. Forse perche’ incuriosita, forse perche’ ha ormai preso confidenza con gli esseri umani, o piu’ semplicemente perche’ dopo una giornata al ristorante ho quel tipico profumo di pollo fritto che mi rende piu’ appetibile agli animali che agli umani.

Fatto sta che vedere Alba e’ sempre una bella sorpresa.


Pic: Alba in my garden

Song: Africa Unite - Sottopressione

17 commenti:

bacco1977 ha detto...

uan volpe.
Grandioso.

Comunque, la prossima volta che vai all'ufficio tasse....bromuro

andima ha detto...

Ale, ti faccio un sincero in bocca al lupo per le proposte lavorative e mi piace il tuo spirito, non arrenderti e non farti sfruttare!

Anonimo ha detto...

I primi venti di difficoltà umane...troppa gente non è capace di prendere un po' di freddo. Non si può stare sempre al caldo..e cacchiarola!
Complimenti cmq per lo spirito battagliero! :)

Salutoni
Marcello.

ps: ma mica la volpe vive da te?

Michele ha detto...

non mi avevi detto della volpe, grande!

dai Ale, non prenderti male se alcune persone latitano, il nostro amore sarà eterno!

hahahaha

scherzi a parte, sono felice di leggerti determinato dopo le difficoltà dei mesi passati. Dai Ale che ce la facciamo.

Zax (Andrea) ha detto...

ma ... come fai a sapere che è femmina, avrai mica controllato ?
;-)

Alekos ha detto...

Ieri altro avvistamento di Alba, continua cosi' e le faccio pagare l'affitto!

Michael, non mi riferivo a te ovviamente. Anche perche' se mi fai arrabbiare non ti restituisco piu' la tua valigia che e' na casa mia! Ah, festone da me in vista, stay tuned!

Andrea, non so ma l'astuzia e la furbizia le associo al femminile! ;-)

TopGun ha detto...

volpi ad Edinburgo, Cerbiatti a Stoccolma, Foche a Dublino....zoccole a Napoli :D

ogni città ha il suo pet :P


Hold on, in bocca alla volpe per tutto :)

Anonimo ha detto...

Il mercato lavorativo ed Edinburgo, ma forse in generale in Scozia, non e' granche', e parlo per esperienza personale...
La Scozia non e' l'Irlanda (che penso sia messa meglio dal punto di vista lavorativo, almeno nel settore IT, persino adesso in piena recessione), le tasse sono piu' alte (Council Tax, National Insurance, che in Irlanda non esistono), gli Scozzesi un po' meno cordiali degli Irlandesi, e comunque se non si ha gia' esperienza lavorativa o qualifiche particolari, a parte i lavoretti in pub/ristoranti, gli unici altri lavori che si possono trovare sono in call-center.
Non so come sia la situazione ad Aberdeen, dove ci sono alcune compagnie petrolifere, o a Dundee (dove c'e' un'azienda che produce videogiochi, di cui non ricordo il nome) ma in generale la Scozia non e' messa benissimo...e la sterlina e' in caduta libera, secondo me e' solo una questione di tempo per avere il pareggio con l'Euro.

Come paesaggi preferisco di gran lunga la Scozia all'Irlanda (le Highlands sono uniche al mondo), ma la vita non e' fatta solo di paesaggi...per cui a chi pensa di espatriare in un paese di lingua Inglese consiglierei l'Irlanda...

Alekos ha detto...

Incredibile ma...concordo su tutto.

Edin offre pochissime possibilita’ di lavoro, Dundee e’ anche peggio, Aberdeen per il fatto del petrolio e’ ottima per ingegneri e geologi. Piu’ opportunita’ invece a Glasgow.

Tempo fa sono stato intervistato da una radio locale sulla situazione lavorativa ad Edimburgo. Ho detto che, al di la’ dei vari numeri sulla disoccupazione, la cosa che mi colpisce e’ l’enorme numero di laureati che lavorano nelle cucine dei vari ristoranti. Io sono uno di quelli.

Fatto “buono” qui sono i benefit che si possono ottenere, aperti a tutti. Di questo tuttavia nel blog non parlero’ mai in quanto ho troppi conoscenti che se ne approfittano in modo vergognoso.

La Council Tax e’ una vera salassata (ma se si e’ studenti non la si paga), mentre la National Insurance e’ il sistema pensionistico, possibile che non esista nulla di simile in Irlanda? Il buono della National Insurance e’ pero’ che quando si lascia la Scozia (o tutto lo UK immagino) fai richiesta e ti viene restituito quello che hai pagato nel tuo periodo lavorativo.
Per quanto riguarda gli scozzesi, sono mooolto meno cordiali degli irlandesi (parlando per esperienza personale).

Edinburgh, tuttavia, la amo per la sua bellezza e per tutte le cose che mi sta dando, e non la cambierei con nulla al mondo per ora.

Ciao e grazie della testimonianza.

Anonimo ha detto...

ciao,
sono un'insegnante d'inglese alla scuola media, insegno da 15 anni, sono entrata in ruolo qualche anno fa, mi sono quindi conquistata il tanto sospirato posto fisso, eppure vista la situazione attuale, in Italia e, in particolare, nella scuola italiana, vivo uno stato di saturazione totale e voglia di fuggire! conosco bene e adoro Edimburgo, che è quindi la meta ideale della mia migrazione. ho la possibilità di prendermi un anno di aspettativa e ho una gran voglia di sperimentare la daily life in Edinburgh. quindi non sai con che gioia ho letto le tue avventure! certo non pensavo che le opportunità lavorative fossero così scarse, è così in tutti i settori? un mio collega mi ha consigliato di mettermi in contatto prima di partire con le varie associazioni italiane presenti in territorio scozzese. tu hai tentato anche questa strada?
ti ringrazio e... in bocca al lupo per tutto!
Marina

TopGun ha detto...

@Marina nei meandri dei miei preferiti dovrei avere un link che fa per te.
appena lo scovo te lo passo.

in generale tramite google, cerca qualche sito istituzionale che raccolga la categorie degli interpreti.

essendo impiegata statale, approfitta assolutamente dell'aspettativa.

per un dipendente di un azienda privata l'aspettativa a chiacchiere è prevista ma in pratica è poi un problema reinserirsi.
invece nel pubblico sei più tutelata.

organizza bene anche il fattore economico, prepara le scartoffie magari rivolgendoti ad un consulente del sindacato e...via!

In bocca al lupo.

Anonimo ha detto...

@Alekos: Dove hai letto/sentito dire che i contributi del NI possono essere rimborsati?
A me l'impiegato dell'HMRC ha detto via telefono che cio' non e' possibile...Al massimo quando andro' in pensione dovrei poter ricongiungere i contributi versati qui con quelli degli altri paesi in cui ho vissuto/vivro'...
L'unica alternativa che conosco (ma hai tempo entro il 31 Marzo per decidere) e' di spostare i contributi di questo anno fiscale in un fondo privato...http://www.nirebateonline.com/.
Ancora ci devo pensare se sia il caso (e' piu' probabile che fallisca AXA nei prossimi 30-40 anni, o il Regno Unito?), ma se conosci altri modi per riavere indietro questi contributi, fammi sapere...

Grazie mille

Alekos ha detto...

@ Marina: mi e' piaciuta la tua frase sulla "saturazione totale", mia mamma e' insegnante in pensione, questa frase l'ho sentita spesso. Conosco qualche insgnante itliano qui ma che ho perso di vista. Se riesco a riagganciare i contatti ti scrivo magari qualche sito utile. Magari pero' il buon Top Gun i precede. Comunque io quando sono venuto qui non ho sentito nessuna associazione italiana, ed anche il Consolato mi e' servito a ben poco.

@ Anonimo: per i contributi del NI non ho mai letto niente, ma parlando con gli stranieri in piu' di uno mi dicono che puoi averli indietro o passarli come dicevi tu su un fondo pensionistio di un altro paese. Provero' ad inforarmi.


Ad entrambi Marina e Anonimo, mettero' qualche risposta sulla pagina dei commenti di questo post.

TopGun ha detto...

nulla da fare mi spiace :(

magari provo a googleggiare e vediamo che ne cavo.
ciao.

Anonimo ha detto...

@TopGun e Alekos

grazie mille a tutti e due per i vostri interventi. ieri ho dato un'occhiata alle offerte di lavoro e al momento non c'è granchè. se trovate qualche link che può tornarmi utile battete un colpo, ok? :-))
grazie ancora

Marina

Alekos ha detto...

@ Marina: gli insegnanti italiani che conosco qui (oddio, solo un paio ad essere sincero) hanno trovato lavoro dall'italia tramite un Bando del Ministero Italiano dell'Istruzione.

Per il resto suggeriscono di provare a contattre il British Council.

Ciao ed in bocca al lupo!

TopGun ha detto...

mi spiace ancora un nulla di fatto anonimo.

@alekos
se ha voglia, vieni a postare un commento quì? grazie.

http://forum.irlandando.it/il-pub/13248-irlanda-vs-scozia.html#post244854