14 gennaio 2010

new year revolution

La domanda del momento riguarda le new year’s resolutions, ossia i buoni propositi dell’anno nuovo. La mia coinquilina dice che non si deprimera’ piu’ a pensare al moroso in Belgio ed uscira’ di piu’, alcuni miei amici smetteranno di fumare, la ragazza del mio coinquilino dice che cementera’ un rapporto migliore con le sue coinquiline (anche se continuando a dormire sei giorni su sette qui da noi mi sembra un po’ dura).

Io ho iniziato il 2010 con due semplici propositi, fare piu’ attivita’ fisica all’apero e perdere peso. Tuttavia, i marciapiedi costantemente ghiacciati e la presenza di panettone e pandoro in casa mia hanno frantumato le resolutions gia’ durante la prima settimana. Non c’e’ male.

Ammetto che ha molto facino l’idea di cercare di migliorarsi, cancellare una parte del passato e ripartire da zero per essere una persona migliore, o semplicemente per sentirsi motivati dandosi obiettivi. Un anno fa di questi tempi non me la passavo benissimo, non sapevo dove sbattere la testa, obiettivi neanche a sentirne parlare. Invece il 2009 e’ stato anno di grande cambiamento per la mia vita, gli obiettivi sono iniziati a corsa iniziata fino alla pazzia di partire. Non rimpiango nulla (anche se non so bene perche’), e questo mi sembra importante.

Ma guardiamo avanti, cosa mi aspetto da questo 2010? Se l’anno passato era l’anno del cambiamento, questo dovra’ essere quello dell’assestamento. Onestamente ci credo poco anch’io, ma almeno ho obiettivi. Rispetto a 12 mesi fa ho infatti una lista di propositi da fare paura.

In cima alla lista: trovare lavoro.

Posso cantare le bellezze di Edimburgo finche’ voglio, Edin e’ stata anche nominata la citta’ piu’ vivibile del 2009 negli UK, ma la verita’ e’ che e’ troppo piccola per offrire possibilita’ di impiego a vasto spettro. Ed anche se si trova impiego, spesso rimane un casual job, ben diverso da quello che si e’ studiato.

Per quanto riguarda i professional jobs, una tristezza infinita, annego nelle decine di colloqui con i recruiters e nelle centinaia di applications, vicoli bui in cui non vedo la luce.

Non meglio va con i casual jobs. Tutti i lavori di basso livello, infatti, sono pagati con il National Minimum Wage, pari a 5,80 pounds all’ora. Moltiplicatele per una trentina di ore a settimana (un lavoro a meta’ tra il part ed il full time), il risultato e’ che vivere qui senza risparmi su cui contare e’ davvero dura. E per chi come me ora sta subendo la calma del periodo post-natalizio, la soluzione e’ unirsi all’allegra combriccola di spagnoli, polacchi, indiani e scozzesi che ogni giorno si collega ai terminali dell’ufficio Jobcentre.

Insomma, piu’ che resolution trovare un lavoro rappresenterebbe un’autentica revolution.

Da un po’ di tempo a questa parte inoltre avverto sensazioni strane, quasi ogni giorno mi prende un momento di sconforto, una buona mezz’oretta in cui vedo tutto buio e voglio solo tornare in Italia. In quei terribili 30 minuti mi chiudo in casa, non mi va di uscire, odio tutto cio’ che e’ intorno a me, e a volte persino (il che mi spaventa non poco) non riesco piu’ a parlare inglese, mi blocco a meta’ frase sfarfugliando qualcosa di incomprensibile.

Insomma, la mia luna di miele con la Scozia e’ ufficialmente chiusa.

Vediamo ora se ho la voglia e la forza di prendere le contromisure o solo di perseverare a testa china. Vediamo se Edimburgo ha ancora qualcosa da offrirmi. Stavolta non cerco emozioni, ma basi per vivere. Il sogno e’ finito, vediamo se la realta’ ha basi concrete su cui basarsi.




(PS. questo post e' nato dopo una serie di mail con chi mi ha contattato in privato di recente. Dato che questo blog vuole essere ben lungi da quei diari di chi se la suona e se la canta da solo, mi e' sembrato giusto parlare di difficolta', tra l'altro ampiamente previste all'inizio, che questa esperienza mi sta dando)

Pic: Nemo me impune lacessit (@ Edinburgh Castle Rock)

Song: Modena City Ramblers - Morte di un poeta

10 commenti:

andima ha detto...

hey dude, never give up!
I momenti di sconforto ci sono e ci saranno sempre e crediti, capita che ti svegli la mattina e il tuo inglese di colpo scompare per un po', come se ci fossero dei giorni in cui davvero non ti o la mente si rifiuta e spari errori a ripetizione, non chiedermi il nome di questo fenomeno, ma ti posso assicurare che e' comune, almeno per esperienza personale e di amici!:)

Aldo ha detto...

Successe lo stesso a me 20 anni fa.

Persevera. Non isolarti.

Dimentica la nozione "ho studiato all'università, devo dimostrare a tutti che devo avere un lavoro consono".

Magari cogli l'occasione per re-inventarti....

Mariabei ha detto...

Ciao Ale,
Hai mai pensato di iscriverti a un Master.
In G.B. spesso un titolo di studio inglese vale più di una laurea conseguita in Italia. Leggi un pò qui : http://www.italiansinfuga.com/2009/05/26/come-sopravvivere-lemigrazione-quando-non-va-a-gonfie-vele/ ...Ok, I know, you've already seen it!! :-)

Il motto del Clan Gordon ( ossia il mio) è Bydand, e significa : "colui che Rimane" (Remaining), e anche "colui che si Alza e Combatte" (Stand and Fight)... Come on Ale... now's the time to show your spirit!!

2 Epic songs... feel the Spirit of Scotland...

Loch Lomond : http://www.youtube.com/watch?v=pzQ1pNfbe3Q

500 miles : http://www.youtube.com/watch?v=69AvNm8zubo

Guid cheerio the nou and bless ye

Michele ha detto...

mi associo al never give up di andima, caro edimbro! tieni botta dai, non buttarti giù.

Ah, anche a me spesso succede di dimenticare l'inglese per un po'.

bacco1977 ha detto...

inutile dirti di non mollare, pero' cerca di capire se edimbra' puo' darti cio' che cerchi professionalmente.
Alla fine hai voglia a dire che un posto ti piace ed e' bellissimo. In quel posto tu devi realizzarti.

Probabilmente, nel mio caso, se avessi dovuto seguire i posti che mi piacciono al 100% forse ora sarei a Barcelona a fare la siesta. Ma il punto e' che bisogna cercare qualche compromesso. E, se ti guardi bene intorno, vicino ad Edimbra' ci sono un paio di compromessi non male, raggiungibili in 40 min di treno, che farebbero si' che tu possa rimanere nella tua citta', quella che ami, e lavorare in citta' piu' "industriali" ma che possano sicuramente darti di piu'.

Non si puo' seguire sempre il cuore. A volte serve pragmatismo, raziocinio e freddezza.
Sei uomo.
Tira fuori le palle.

Zax (Andrea) ha detto...

hey mate, non preoccuparti ! come ti hanno scritto anche altri 'espatriati', quei momenti capitano a tutti. E io aggiungo: non pensare che tornando in Italia si risolva, sapessi in quanti (italiani in Italia) sperimentano lo stesso problema.

tranquillo, il 2010 sarà il tuo anno!

Andrea

Anonimo ha detto...

Dire che tutto si aggiusterà è troppo facile. Ok.. come? Sono completamente d'accordo con Bacco. Inoltre, se proprio a EDi non trovi niente potresti provare altrove. Glasgow in materia sarà sicuramente più ricca. Ad ogni modo, qualunque decisione pensa solo a te. Anche se dovessi ritornare in Italia... non sentirti tipo un fallito. Anzi.
Marcello.

Miky ha detto...

Mi spiace un sacco leggere le tue parole, so quanto ci tieni a questo sogno, e sono una di quelle persone che ha sempre creduto in te e continua a farlo.
Quindi, ora, non ti scoraggiare e tieni duro! E stai tranquillo che, se dovessi tornare in Italia, non saresti sicuramente un fallito. Io ti ammiro per il coraggio con cui hai seguito il tuo cuore in questo caso, non tutti sarebbero stati in grado di farlo.

Alekos ha detto...

Beh, rileggere il post e' stato strano, non voleva essere un piagnisteo ma solo una descrizione del momento, mi sembrava di aver parlato solo di cose positive in questo blog, volevo farne uno sulle difficolta' di vivere all'estero.

Ringrazio tutti per le belle parole ed assicuro: non mollo! Combatto fino alla fine!

Anonimo ha detto...

ciao ale! personamente non ho mai interpretato il pezzo come un piagnisteo e credo proprio che non mollerai, vista la determinazione con cui hai sempre portato a termine gli impegni presi! trovo però che meriterebbe un pò di attenzione una diversa lettura di un possibile sconvolgimento dei piani per non rischiare di essere intrappolati in situazioni già vissute, se pur in luoghi e contesti diversi. il viaggio che hai intrapreso potrebbe non avere una meta così ben definita. hai capacità e soprattutto una visione del mondo che mi piace troppo: non conformista e libera da pregiudizi. hai delle conoscenze sia per gli studi che hai fatto sia per gli interessi che hai coltivato. già per questo alcuni termini tipo fallimento sono decisamente assurdi!
non penso tu abbia bisogno di altri consigli ma mi va di lanciarti un'idea :un impegno in una organizzazione non governativa.
alla prossima,combattente!