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1 giugno 2012

Scottish Cup Final: Hearts - Hibernian 5-1

Ad enorme richiesta (un anonimo nel precedente post), propongo il racconto di Andy, Presidente del Lombardia Hearts, a riguardo della storica finale di Scottish Cup. Il 19 Maggio 2012, all'Hampden Park di Glasgow, le due squadre di Edimburgo si sono sfidate in un derby che rimarra' nella storia.
Enjoy!



Cari Jambos !

TRIONFO !!!!!!!!!!

E' l'unica parola che mi viene in mente ! Vincere, anzi STRAvincere contro i cugini in Finale di Scottish Cup non ha veramente prezzo ! Un 5-1 senza storia, nella seconda Finale "All Edinburgh" di tutti i tempi (la prima fù nel lontanissimo 1896), in un Hampden stracolmo e un entusiasmo impareggiabile......e noi del Lombardia Hearts SC eravamo presenti......ma andiamo con ordine :

E' venerdi 18 Maggio e già alle 5 il contingente italiano del Lombardia Hearts SC si mette in movimento......Fabio da Parma si dirige in treno a Malpensa mentre Roberto dalla Garbatella verso Ciampino ! Il Presidente invece si sveglia un po' più tardi, ma è il primo a raggiungere l'aeroporto e poi si parte !
Già appena varcato il gate, una lieta sorpresa ci attende. Una rimpatriata con vecchi amici come Stuart e Jonathan !


Atterrati ad Edinburgh, io e Fabio ci riuniamo a Roberto (arrivato 20 minuti dopo), prendiamo la macchina e ci dirigiamo dal nostro immenso Guy ! Qui veniamo accolti come Re ! Panini, muffins, biscotti, tè e caffè......



Giusto il tempo per incontrare Jools e bere la nostra prima pinta, che dobbiamo dirigerci verso Prestwick per portare nella Capitale gli altri due partecipanti alla spedizione : da Verona, Marco e l'incantevole Virginia !
Al ritorno, ci aspetta un sontuoso "fish & chips" di benvenuto per prepararci alla serata al "nostro" Diggers.......


La serata scorre divinamente, tra birra, risate, battute, cori e soprattutto tanti amici, vecchi e nuovi !




Dopo una veloce nanna, alle 7 siamo già in piedi e carichi a cannone ! E' il giorno, anzi è il GRAN giorno !!!!! Alle 8 abbiamo già ordinato la nostra Full Scottish Breakfast.......


.....e alle 10 siamo sul pulman che ci porterà ad Hampden ! In un paio d'ore (complici anche il traffico di Glasgow ed il nostro conducente non avvezzo alle strade della seconda città del Paese) arriviamo al locale messoci a disposizione dalla società con rinfreschi e belle cameriere ! Ma la nostra testa è solo alla partita........beviamo una pinta con Johnny e Graeme e poi via ! Un quarto d'ora a piedi e davanti a noi.....HAMPDEN :




 L'atmosfera è già spettacolare. 50.000 tifosi da Edinburgh, equamente divisi tra Jambos e Hibbies, con la stessa voglia di vincere, lo stesso entusiasmo e, soprattutto, lo stesso spirito sportivo ! (nessun tipo di incidente, nè all'esterno nè all'interno dello stadio).
Tre quarti d'ora prima del fischio d'inizio, ci sediamo ai nostri posti e cominciamo a cantare !



 Nell'attesa delle squadre in campo, ci giriamo e dietro a noi chi è tranquillamente seduto con la sua maglia maroon ??? Il nostro mitico Craig Gordon !! Foto sono d'obbligo e il grande uomo si ricorda ancora di noi !

 E inizia la Scottish Cup Final 2012 .................... !!!


Si capisce subito che la differenza fra le due squadre è pesante. Noi partiamo concentrati, aggressivi e determinati a raggiugere il risultato. Loro sono timorosi e assolutamente disorganizzati. Bastano solo 14' a Darren Barr per scardinare la debole difesa biancoverde e la metà di stadio maroon esplode di gioia !! Pochi minuti ancora ed il grande RUDI SKACEL, incrocia col sinistro da 20 metri gonfiando ancora la rete ! 2-0 e partita in ghiaccio. Suso potrebbe triplicare, ma il suo diagonale è respinto sulla linea da McPake. E proprio il Capitano dell'Hibernian al 41', trova la rete della speranza capitalizzando al meglio l'unica nostra distrazione difensiva. Si và quindi al riposo in vantaggio 2-1, ma i jambos non sono affatto preoccupati....


Dopo 1' nella ripresa, la partita si chiude. Suso salta due uomini e, poco prima di entrare in area da sinistra, viene vistosamente trattenuto da Kujabi (già ammonito). L'arbitro concede un rigore generoso e, giustamente, espelle il terzino biancoverde. Danny Grainger spiazza Brown e ci porta sul 3-1. Ancora un paio di minuti ed il parziale si fà ancora più corposo grazie al goal di Ryan McGowan che riprende una corta respinta del portiere Hibbie e scaraventa di testa in rete ! 4-1 e la partita è virtualmente chiusa.

Mentre lo west stand e le metà del north e south stands continuano imperterriti ad intonare cori per tutti, tiriamo i remi in barca e non affondiamo il coltello nella piaga con un Hibernian alle corde ed assolutamente incapace di abbozzare la minima reazione. Ci pensa ancora RUDI SKACEL, probabilmente alla sua ultima partita con il Club, a rimpinguare il bottino con un tiro di precisione da fuori area che bacia il palo e si infila alla sinistra di un frastornato Brown. 5-1 al 74' !!

 
Giusto il tempo per salutare Ian Black (anche lui alla sua ultima apparizione) e poi Craig Thompson fischia la fine ed il tripudio ha inizio !


Dopo che il Capitano, Marius Zaliukas (con una lacrimuccia di commozione) alza al cielo il trofeo calcistico più antico del Pianeta, la festa in campo e sugli spalti diventa ancora più frenetica ! La voce si azzera, ma la voglia di cantare non si affievolisce !

WHEN THE HEARTS WAS UP TO LIFT THE SCOTTISH CUP, WE WERE THERE, WE WERE THERE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
LALALALALALALALALALA PAULO SERGIO', SERGIO', PAULO SERGIO'OOOOOO !!!!!!!
RUDIIIIIII, RUDIIIIIIIIIIIIIII, RUDIIIIIIIIIIIIIII, RUDIIIIIIIIIIIIIIII !!!!
THIS IS MY STORY, THIS IS MY SONG, FOLLOW THE HEARTS AND YOU CAN'T GO WRONG !!!
Sono solo alcuni degli inni che si alzavano nel cielo di Mount Florida, baciato da un sole primaverile e da una fiumana di jambos impazziti di gioia !
Dopo aver brindato ad un pub adiacente al parcheggio dei pulman, torniamo ad Edinburgh (anche se in notevole ritardo dovuto ad un incidente tra un autobus ed un pedone) e ci fiondiamo al Caley Sample Room (visto che il nostro Diggers era stracolmo!) e ci ritroviamo con Guy, Ray, John, Chris e Donald per celebrare la vittoria !! WHAT A DAY !!!!


 
La domenica non poteva non cominciare con la ormai famosa colazione da JOOLS !!! Uno dei nostri hibbie preferiti, Derek, ci fà l'onore della sua compagnia e ci ritroviamo in 10 per un'allegra riunione !

Dopo aver accompagnato Fabio in aeroporto (sigh....), ci aspetta la parata dei vincitori (west end, naturalmente....). In più di 100.000 si riversano nelle strade della Capitale che dalla cattedrale di St.Giles portano al quartiere di Gorgie. E' uno spettacolo impressionante e bellissimo !


Il pomeriggio prosegue al Diggers dove incontro i nostri amici membri del LHSC in Scozia, mentre Marco, Virginia e Roberto tornano a casa per riposarsi. Ci ritroviamo qualche ora più tardi al Cafè Andaluz, per una cena MERAVIGLIOSA con Guy, Jools, Ray, Derek e Stevie, a base di tapas, sfrenata allegria ed un senso di benessere dovuto alla profonda amicizia che si respira tra di noi......una serata che ci rimarrà nel cuore !

Ma le emozioni non finiscono qui !! All'uscita dal ristorante, incontriamo l'uomo del giorno ! Si, proprio il nostro manager PAULO SERGIO !!! Visibilmente provato, ci parla per alcuni minuti e poi acconsente gentilmente a scattare una foto insieme.....Ray è l'uomo più felice del Mondo !!



Stremati ma felicissimi, torniamo a casa e ci addormentiamo come sassi.
La mattina di lunedi, io e Marco accompagniamo Roberto in aeroporto alle 5 (!) e poi ritorniamo a nanna per un paio d'ore. Salutiamo i sempri immensi Guy e Debbie e poi, per premiare la straordinaria pazienza di Virginia, visitiamo il Castello di Glamis e consumiamo un lauto pranzo nel nostro ristorante preferito, Old Brewhouse di Arbroath.




Dopo un viaggio di circa 3 ore, riportiamo la macchina ad Ayr e ripartiamo per casa......consapevoli di aver trascorso uno dei più bei weekend della nostra vita !

C'MON THE HEARTS !!!!!!!!!!!!

ANDY, Il Presidente

25 maggio 2010

c'mon the hearts

Per dimenticare le ultime delusioni sportive, voglio proporvi una di quelle letture che ogni tanto mi fa piacere riprendere. Autore e protagonista della storia e’ Andy Teruzzi, fondatore dei Lombardia Hearts, un piccolo fans club della mia squadra di Edimburgo, nato non so come ma stracolmo di passione e di agganci nella terra che amano, la Scozia. Andy, amico che mi fa sempre piacere incontrare ogni qualvolta sbarca oltremanica, e’ anche un personale esempio: a lui mi lega ammirazione per aver saputo creare dei legami forti con gli scozzesi, dai quali ha saputo ricevere gentilezza ed ospitalita’ (qualita’ che erroneamente si pensa regalino a chiunque).

La storia narrata e’ quella della finale di Scottish Cup 2006 tra gli Hearts ed il Gretna, squadra di Second Division incredibilmente approdata in finale. Il rcconto e’ stato rubato da UK Football, please, fanzine on line che consiglio vivamente a chi e’ appassionato di calcio britannico e di storie genuine lontane anni luce dalla nostra Calciopoli.

Buona lettura.

E' venerdì 12 Maggio 2006. E' il gran giorno della partenza per la mia Bonnie Scotland per seguire un evento abbastanza raro: una Finale di Coppa con i miei HEART OF MIDLOTHIAN protagonisti! Da Bergamo partiamo in 12, anche se ci dividiamo in due gruppi. In 4 andiamo direttamente ad Edinburgh e lì rimarremo per tutto il week-end (tranne naturalmente il sabato), mentre gli altri si fermano a Glasgow, ospiti di amici comuni. Il tranquillo viaggetto in macchina da Prestwick alla Capitale è denso di aspettative e di grande emozione. Arriviamo perfettamente in orario al randez-vous con i nostri amici e ci dirigiamo in un ristorante indiano, proprio nei pressi del nostro Tynecastle Park. Qui ceniamo in compagnia del solito gruppo (tra cui 3 hibbies che tentano di gufare alla grande!) e passiamo un paio d'ore fantastiche.......ma il bello della serata deve ancora arrivare. Finita la cena, una camminata di due minuti e siamo catapultati nel "The Diggers" uno dei più conosciuti pub frequentato dai Jambos e nostro quartier generale ! Appena entriamo, veniamo "assaliti" da vecchi e nuovi amici, che fanno a turno per pagarci da bere e, soprattutto, comprare le nostre t-shirts fatte fare per l'occasione ! Il nostro Big Rab viene incoronato Re delle vendite, con più di 20 magliette ! Qui incontriamo tifosi giunti da ogni parte del Mondo per assistere alla Finale: Canada, Usa, Australia, Sud Africa, Belgio e via discorrendo! E' una serata magica che vorremmo non finisse mai ! Il Presidente del Broxburn Hearts SC (tra l'altro mai incontrato prima), saputo che saremmo andati al Diggers quella sera, ha preparato 2 magliette commemorative con la SFA Cup da un lato e la scritta "Lombardia Hearts" dall'altra!! Assolutamente inaspettato e fantastico ! A mezzanotte la campanella ci ricorda che è ora di abbandonare il pub, anche se a malincuore.......Sabato mattina e siamo in fibrillazione! Prendiamo un taxi per il centro, qui consumiamo un'abbondante colazione in un minuscolo cafè e ci dirigiamo verso la stazione di Waverley.
Ad attenderci ci sono svariate migliaia di Jambos e decine di treni speciali che partono a distanza di 20 minuti, destinazione Glasgow. L'atmosfera si fà incandescente ed i cori si alzano alti.......Arrivati a Queen Station, ci riuniamo con i nostri amici e ci dirigiamo verso il famoso Horseshoe Pub, vero tempio della Tartan Army, per assistere alla partita di Kirin Cup tra Giappone e Scotland e goderci le prime pinte della giornata. Our "Bonnie Scotland" strappa uno 0-0 ai padroni di casa, risultato che ci consente di conquistare il trofeo......sarà di buon auspicio !! Ci fiondiamo su di un altro treno e in mezz'ora siamo davanti ai cancelli di Hampden Park. Qui ritroviamo tutto il contingente del Lombardia Hearts e scattiamo una foto con il nostro striscione appena fuori lo stadio, poi ognuno si dirige ai propri posti e comincia lo spettacolo del calcio d'oltremanica! 40.000 tifosi Hearts e 8.000 tifosi Gretna ( piccolo centro di 2.000 anime proprio al confine con l'Inghilterra ) non smettono di cantare neanche un secondo per 120 minuti di adrenalina pura! Il goal di Rudy Skacel nel primo tempo ci illude di fare un sol boccone del piccolo Gretna (squadra vincitrice del campionato di second division), ma non abbiamo fatto i conti con l'orgoglio smisurato dei Borders e del loro allenatore Alexander che sfoggia un impeccabile Highland Dress nero e bianco! Il Gretna entra in campo determinatissimo nel secondo tempo e perviene al pareggio con un rigore parato dal nostro Gordon ma ribadito in rete da McGuffie al 76'. Nei supplementari non riusciamo a scardinare l'attenta difesa nerobianca e soprattutto un insuperabile Main. Si va ai rigori..
La tensione è palpabile negli occhi di tutti quelli che abbiamo accanto, io mi giro di spalle e non guardo i penalties, Big Rab riprende con la nostra videocamera, Pimpi prega a bassa voce........va sul dischetto il Capitano Steven Pressley.. Goal, loro segnano, tira Neilson Goal, loro segnano, è il turno di Skacel Rete, loro sbagliano, Pospisil Goal e loro sbagliano di nuovo consegnandoci la Coppa !! L'urlo dei 40.000 jambos invade il cielo di Hampden è un tripudio di bandiere, sciarpe e vessilli maroon. Ma la cosa più bella è l'applauso di tutto lo stadio al valoroso Gretna. Un tributo allo spirito indomito del popolo scozzese ed una lezione di cosa è il calcio lontano da Calciopoli e dagli scandali a cui siamo abituati a queste latitudini. Vedere i giocatori nerobianchi raccogliere e baciare le numerose sciarpe lanciate dai tifosi Hearts è una cosa che non scorderò mai!
Ci mettiamo una buona mezz'ora ad uscire da Hampden, ubriachi di gioia ed ormai senza voce, prendiamo al volo un autobus che ci scarica di fianco alla stazione. Entriamo in un pub a dissetarci, ma veniamo bruscamente interrotti da una rissa scoppiata per futili motivi, che naturalmente non ci vede coinvolti. L'aspetto brutto della città di Glasgow si fà notare ancora, decidiamo così di prendere il primo treno e tornare nella nostra Edinburgh. Alla stazione di Queen Station ci dobbiamo assorbire qualcosa come 2 ore di fila, ma la facciamo con gioia ! Alle 22 mangiamo finalmente qualcosa (un fish and chips avvolto nel giornale, meglio di niente!) e rincasiamo esausti ma felicissimi, con il sottofondo dei cori ancora nelle orecchie.
La domenica comincia molto bene, con una sontuosa colazione a casa di Jools (un classico delle nostre trasferte) a base di eggs, bacon, haggis, potatoes, mushrooms, bread, toasts e chi più ne ha, più ne metta! Lì veniamo raggiunti da una notizia grandiosa : Scott Wilson, lo speaker del Tynecastle, ci ha procurato i biglietti per assistere alla festa della conquista della Coppa. Ci sono 10.000 persone all'interno della stadio e più di 100.000 sulle strade di Edinburgh che scortano l'autobus dei nostri eroi dal palazzo comunale al quartiere di Gorgie, rifugio dei Jambos ! Le sorprese non sono ancora finite.. Scott Wilson si impossessa del microfono e annuncia la presenza di un contingente del Lombardia Hearts (con tanto di nomi, uno per uno!). Noi srotoliamo il nostro striscione e rispondiamo commossi all'applauso dei 10.000 del Tynie......una gioia indescrivibile! Il pomeriggio prosegue al Caledonian Sample Room per una meritata bevuta ed al nostro inarrivabile ristorante Mongolo, dove consumiamo una cena squisita ! Lunedì è il giorno del mesto ritorno a casa, non prima di aver incoronato Ialach (il cucciolo di Highland Cow di proprietà del nostro amico Johnny), mascotte ufficiale del LHSC!
Un altro grande weekend si è concluso ed un altro pezzo del mio cuore è rimasto nella terra delle Highlands, la mia terra.
C'MON THE HEARTS ! C'MON BONNIE SCOTLAND !




Link: UK football, pllease

Video: le immagini di Hearts - Gretna

22 marzo 2010

follie calcistico-scozzesi

In questo vecchio post parlai di una storia ai limiti dell’assurdo, su come la passione per il calcio abbia segnato in negativo (?) la vita di un ragazzo scozzese. Alcuni si sono chiesti se la storia fosse vera, anche perche’ il protagonista era un amico di un amico. Tra parentesi, qualche settimana fa ho conosciuto di persona il protagonista della vicenda, un ragazzo assolutamente fulminato, parlando con il quale si puo’ capire che nella sua vita realta’ e follia si confondono al di la' di ogni logica.

In ogni modo, altri due episodi vissuti di recente mi hanno fatto capire di come il calcio (e le rivalita’ cittadine) sia sentito dagli abitanti di Edimburgo, nonostante un campionato di basso profilo tecnico.

Una doverosa premessa. Le due squadre di Edin sono:

the Heart of Midlothian, comunemente chiamati Hearts, il cui colore sociale e’ il maroon (granata) ed i cui tifosi sono chiamati Maroons o Jumbos;

Hibernian, biancoverde e’ il suo colore e Hibees o Hibs i suoi tifosi.

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1) Hibs funeral party

due settimane fa sono andato a vedere una partita di rugby amatoriale con Andy; in macchina, il buon Andy mi chiede se possiamo passare al pub a far visita al suo amico che ha appena perso la madre. Il funerale era in mattinata ma Andy non ci e’ potuto andare, per questo voleva passare al pub, dove la sua famiglia si trovava al termine della funzione.

Giunti in questo pub nella periferia edimburghese, mi colpisce il fatto di come il pub sia soprattutto luogo di aggregazione: tavolate intere con parenti a parlare della famiglia, con la rigorosa pinta in mano.

Una cosa cattura la mia attenzione: tutte le persone invitate al funerale avevano addosso qualcosa di verde. Chi un cappello, chi una giacca, soprattutto cravatte verdi. Chiedo il motivo ad un parente della defunta e la risposta mi lascia si stucco. La povera vecchina era infatti un’accanita tifosa Hibee, di quelle che fino alla fine non risparmiava battute e frecciate ai tifosi avversari e che non si perdeva una partita degli Hibernian. La sua ultima volonta’ e’ stata che...al suo funerale ognuno indossasse qualcosa di verde. Mi dicono anche che la bara era verde.

Sfortunatamente non ho conosciuto questa donna, ma me la immagino come una terribile vecchietta che dall’alto dei Cieli stava morendo dal ridere vedendo i tifosi di Hearts, Rangers e Celtic vestire qualcosa di verde in suo onore.

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2) Jumbo demolition job

Lo stadio dell’Hibernian si chiama Ester Road, prende il nome dalla maggiore strada nelle sue vicinanze. Onestamente, e’ uno degli impianti piu’ brutti che abbia mai visto (e sono stato anche allo Zini di Cremona). Anonimi spalti squadrati, quattro tribune in corrispondenza dei lati del rettangolo di gioco, senza unione in corrispondenza dei corners. Una volta ci ho lavorato, anche visto dall’interno l’Easter Road, che viene chiamato the Leith San Siro (presumo per ironia), e’ piuttosto...dodgy.

In ogni modo, la societa’ sta facendo dei lavori di ampliamento, per cui hanno dovuto demolire una delle sue tribune. A capo dei lavori di demolizione, alla guida della ruspa principale, troviamo Louise, ragazza 28enne...accanita tifosa Jumbo (ed abbonata alle partite degli Hearts, come da generazioni la sua famiglia), la quale, mentre demoliva l’odiato stadio, e’ stata sentita dal resto del cantiere cantare l’inno degli Hearts.

Ecco come Louise ha commentato il lavoro piu’ bello della sua vita: “Non vedevo l’ora di fare questo lavoro quando me l’hanno offerto, e’ stato emozionante! A casa ho avuto decine di amici e parenti che mi hanno chiesto di scattare foto delle rovine dello stadio!”.

Qui un link per leggere l’articolo in inglese.

Insomma, noi giovani italiani abbiamo avuto la fortuna di vedere l’Italia vincere i mondiali, cosa che capita una volta nella vita a chi e’ fortunato. Dopo questo, riuscite ad immaginare gioia piu’ forte di demolire lo stadio della squadra odiata cantando il vostro inno?

Related video: Italia vs Scozia

21 dicembre 2009

gettare l'Heart oltre l'ostacolo

La prima volta che vidi la mia squadra del cuore, gli Hearts of Midlothian, fu al Tynecastle di Gorgie contro il Celtic, 1-1 il risultato finale.

Anche la prima partita in trasferta degli Hearts e’ stata contro il Celtic al Celtic Park. Come documentai in un vecchio post, il Celtic nel finale ribalto’ il risultato: 2-1 il finale.

Nel frattempo la stagione dei maroon e’ stata piu’ che deludente, con la compagine di Edimburgo (classificatasi terza lo scorso anno) a lottare per la retrocessione, mentre gli storici rivali dell’Hibernian navigano nell’alta classifica. Sopra tutto i problemi finanziari, con il padrone Romanov che vendendo i migliori giocatori si sta dimostrando l’ennesimo magnate russo che nel nostro glorioso club vede solo business. Massimo rispetto invece per l’allenatore ungherese Csaba Lazlo (nominato miglior allenatore della Scottish Premier League 2009), pesantemente schieratosi contro il proprio presidente.

Cosa ha fatto Lazlo? Ha dato un ultimatum ai vertici alti del club (o mi date giocatori decenti entro Gennaio o me ne vado), ha messo fuori rosa chi non si impegnava ed ha proposto un squadra di giovani tra cui Robinson, a 16 anni il piu’ giovane debuttante della Lega.

Risultato? Gli Hearts ieri hanno regalato ai propri tifosi una storica vittoria proprio sul Celtic. Ecco come una TV araba ha festeggiato il gol vittoria di Ismael Bouzid, difensore nazionale algerino autentica rivelazione della stagione.
Ringraziamento pubblico ad Andy, che dall'Italia mi ha aggiornato sul risultato mentro ero al lavoro.

21 settembre 2009

gita al Celtic Park

Bellissima giornata all’insegna del calcio scozzese, con gita al Celtic Park di Glasgow per il big match della quinta giornata: Celtic – Hearts.

Grande emozione andare in trasferta verso la grande Glasgow per sostenere i miei beniamini, condividere un taxi con due (poco affidabili) tifosi del Celtic con la paura che possano vedere la mia maglietta degli Hearts sotto il maglione.

Per non parlare di entrare in uno grande stadio nello spicchio riservato ai tifosi ospiti, coperti dagli insulti dei tifosi locali a pochi metri da noi, ai quali rispondevamo con il classico coro: “We’re from the capital, you’re from a shit-hole!”. Eh già, proprio bruttina questa Glasgow!

Quando invece si tratta di giocare a calcio, contro i Glasgow ci sono poche possibilità di vincere. Tuttavia gli Hearts si comportano bene, e dopo una manciata di minuti si portano addirittura in vantaggio con un gran gol dello spagnolo guizzante (ma non troppo) Suso Santana. Delirio nella curva amaranto!

Dopo di che gli Hearts propongono un poo convincente catenaccio, mentre i Celtic sono incontenibili, e sospinti dal gran pubblico ci mettono alle corde: traversa, altra traversa, un palo, ed alla fine il meritato pareggio: 1-1.

E proprio quando la partita sembra terminare, al secondo dei 4’ di recupero calcio d’angolo per il Celtic. Mischia in area, Loovens anticipa tutti ed insacca il gol vittoria: Celtic batte Hearts 2-1.

Cliccate qui per vedere il gol vittoria.

Delirio al Celtic Park, i tifosi bianco verdi circondano il nostro settore riempiendoci di sfottò e lanciandoci come ricordo le loro sciarpe del Celtic. Alcuni si mettono anche a fare il segno della croce, sottolineando la loro fede Cattolica contrapposta al tradizionale protestantesimo degli Hearts. Qui in Scozia il calcio è anche questo!

Io ed il mio Edimbros ce ne torniamo così mogi mogi in quel di Edimburgo, dove però la nostra amica tedesca ci porta in un pub delizioso, veramente tipico e quasi nascosto nei close (viuzze interne) della città: l’Halfway House in Fleshmarket close. Un buon haggis ed un’ottima selezione di ales mi tirano decisamente su di morale.

Slideshow: images from the Celtic Park.

19 agosto 2009

tempo di Scottish Premier League!!!

Finalmente lo scorso week-end e' iniziato il Campionato di calcio scozzese, la Scottish Premier League (SPL).
I miei primi contatti con la SPL, con mia grande sorpresa, sono stati dovuti al forum Calcio Scozzese, il quale riunisce molti affictionados italiani, che discutono sul campionato scozzese, pubblicando articoli che variano dall'attualita', alla storia, fino alle categorie minori. Ho scoperto cosi' un mondo tutto nuovo, rappresentato dai tifosi delle squadre piu' disparate.
Il mio club preferito sono i Lombardia Hearts, fans club lombardo della mia squadra del cuore (gli Hearts appunto), anche perche' durante un loro raduno ho avuto modo di conoscere il simpaticissimo Andy.
Vicino di casa, ma che non ho mai incontrato, e' il cremonese Marco, il quale ha addirittura inventato una fanzine sul calcio non professionistico scozzese, mettendo a disposizione la sua passione ed offrendo la sua fanza a soli 10 euri per 12 numeri!!! Maggiori informazioni sul sito Non League History.
(Sulla colonna di destra trovate i links)
Il calcio che si vede nella Scottish Premier League e' molto diverso dalla nostra Serie A. Lontano dai riflettori e dai contratti milionari delle top team europee, le formazioni scozzesi possono pero' vantare rivalita' storiche ed un grande (enorme) attaccamento dei loro tifosi. In molti casi le rivalita' hanno radici nel tessuto sociale: le due squadre di Edimburgo (gli Hearts e gli Hibs), cosi' come le due di Glasgow (Rangers e Celtic) sono storicamente le formazioni privilegiate dalle parti protestante e cattolica delle due citta'.
Dal punto di vista tecnico, non ci sono grandi campioni, ma il calcio assume una dimensione piu' genuina: "kick and run", come dicono qui. Spesso inoltre le due contendenti, nonostante il divario piu' o meno ampio, combattono fino allo stremo delle forze per tutti i 90 minuti.
L'atmosfera negli stadi, inoltre, e' da pelle d'oca: intere famiglie riempiono gli avveneristici stadi, a ridosso del campo senza protezioni alcune.
Lo scorso 17 agosto la mia prima apparizione calcistica della mia avventura scozzese. Il sopra citato Andy e' venuto qui in Scozia, ed insieme al mio amico d'infanzia Luiz (anche lui qui ad Edi) siamo andati in trasferta a vedere la partita della prima giornata: Dundee vs Hearts.
Bellissimo entrare nello stadio, nello spicchio riservato ai tifosi ospiti: a ridosso del campo, l'atmosfera era esaltante.
Purtroppo il risultato e' stato negatico (Dundee battono Hearts 2-0), ma a discapito di quanto mi succede in Italia non sono ossessionato dal risultato. Andare a vedere un'altra citta' come Dundee, viaggiare in treno con i tifosi Hearts e sistenere la squadra in uno stadio non bello ma di grande atmosfera e' stata una grande emozione.
Eccovi qualche foto e qualche immagine dal Tannadice di Dundee!
C'mon the Hearts!!!!!!!

Slideshow: images from Tannadice.

8 maggio 2009

sul nome del blog

Penso che la vita di moltissime persone valga la pena di essere conosciuta, e che l’umiltà di apprendere lezioni da chi ha fatto scelte diverse dalle nostre è un motore che spesso ci arricchisce portandoci a conoscere altri punti di vista. A fianco di questa umiltà è con immensa sfacciataggine che ritengo che forse anche la mia vita può dare un minimo spunto di riflessione, sia nel bene che nel male, a chi leggerà le mie parole. Più che riflessioni spero di suscitare emozioni, e se anche soltanto uno dei miei futuri lettori proverà un sentimento leggendo il mio blog, allora i miei sforzi ed il mio “denudarmi” in internet non saranno stati vani.

Più che per gli altri, tuttavia, scrivo per me. Ho infatti un innato bisogno di scrivere e descrivere ciò che avviene e ciò che penso. Parimenti, è da tanto tempo che leggo i vari blog di altri italiani all’estero, condividendo con estranei ciò che capita loro, vivendo di luce riflessa le conseguenze di una scelta (vivere lontano dall’Italia) che immagino dura e coraggiosa nonostante sia comunque una scelta e non un’imposizione. Così è anche per me.
Bacco (coautore di uno dei miei blog preferiti) li definisce “eroi”, ma le motivazioni che spinsero i Cavesi a Dublino sono diverse dalle mie.
In ogni modo sono tutte persone che ho sempre invidiato, ed è per questo che ora sono al settimo cielo pensando che finalmente è giunto il momento di scrivere la MIA storia.

Ed eccomi al nome della mia blog-creazione: the Heart of Alekos.

Alekos è il soprannome con cui i miei genitori mi hanno sempre chiamato. E’ l’abbreviativo greco di Alexandros, in quanto il loro viaggio di nozze è stato ad Atene. Alekos è soprattutto il nome del poeta rivoluzionario Panagulis, personaggio per me di grande ispirazione ed amato dalla mia scrittrice preferita.

Heart ha invece un duplice significato. Da un lato è l’organo principe del sistema circolatorio, ma soprattutto è un organo che sto imparando sempre più ad ascoltare. E che molti altri forse dovrebbero ascoltare. Spesso molto più affidabile di un cervello continuamente sollecitato dalle mille cazzate quotidiane, sicuramente molto più sincero.
Dall’altro lato esprime la fusione perfetta del mio amore per lo sport e la speranza che ripongo nella mia avventura in terra di Scozia. Hearts infatti è come viene familiarmente chiamata la squadra “Heart of Midlothian”, per importanza la terza squadra della Scottish Premier League ma la più antica, il cui stemma a forma di cuore riprende un mosaico posto di fronte alla cattedrale di di St. Giles nel Royal Mile, e secondo la leggenda indicherebbe il centro geografico della regione del Mid Lothian. Di questa squadra mi hanno fortemente colpito l’atmosfera che si respira nel suo stadio Tynecastle ed il fatto che vanta anche nella mia regione un gruppo di supporter, i Lombardia Hearts del mitico Andy.

Fatte con i primi post le doverose presentazioni di me e del mio blog, siamo pronti ad iniziare.

Sinceramente non riesco a preannunciarvi i contenuti delle mie future pagine. Molti italiani all’estero scrivono blog di servizio, in cui danno esperienze ed informazioni utili a chi vorrà fare la loro scelta. Altri sono molto più personali. Penso che il mio sarà una giusta via di mezzo, forse più tendente al secondo tipo.
Di certo inizierà con l’oggi in Italia in attesa del domani in Scozia, con tutte le novità che si presenteranno sul mio cammino.

In ogni modo ritengo che un blog, così come un romanzo, non riveli subito neanche al proprio autore dove intenda portarlo, vive invece di vita propria e lo conduce dove vuole lui.
Un viaggio parallelo al mio viaggio reale.
Si parte!!!


Image: the Heart of Modlothian in Royal Mile (Edinburgh)